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Come funzionano e a cosa servono

Per capire meglio a cosa servono e come si utilizzano i cippatori e i biotrituratori, è utile capirne le differenze tra i due prodotti, conoscendo le loro caratteristiche più importanti e i loro scopo di utilizzo.

Partendo dal biotrituratore, questo serve soprattutto per rendere più facile la riduzione di materiale di scarto mediante l’utilizzo di alcuni strumenti appositi, quali denti o coltelli, sempre in base al tipo di materiale che si vuole frantumare. Lo si inserisce nel tamburo presso cui avviene la frantumazione su un asse orizzontale, andando, in seguito, a creare una rotazione per la macinatura dell’oggetto in questione.

Il cippatore, invece, serve più che altro per ridurre le dimensioni di un materiale di tipo legnoso dalle grandi dimensioni. Il risultato finale prevede la riduzione del materiale in legno in scaglie (chip) dalle fattezze più grossolane rispetto a quello che può realizzare un biotrituratore (da qui il termine cippatura).

Sono, pertanto, due strumenti simili tra di loro ma con peculiarità diverse, ragione per cui uno potrebbe servire più dell’altro, sempre in base alle esigenze lavorative.

Le varie versioni dei biotrituratori

I tipi di biotrituratori presenti sul mercato sono due: quelli a scoppio e quelli elettrici. Per quanto riguarda i bioteituratori elettrici, questi sono piuttosto piccoli in termini di dimensione e detengono una potenza abbastanza limitata senza superare i 3000 watt.

Ogni biotrituratore ha un proprio sistema di taglio con appurate caratteristiche tecniche differenti l’uno dall’altro. Un biotrituratore può avere un sistema di taglio sia a rullo che a lame. Quello col sistema di taglio a lame ha il vantaggio di tritare legname e foglie in modo molto più fine, anche se emette molto rumore.

Al contrario, quello col sistema di taglio a rullo è più silenzioso ma potrebbe incepparsi se si trova a dover frantumare legname e foglie.

Per quanto riguarda, invece, i biotrituratori a scoppio, questi non si allontanano molto dalle capacità tecniche di un biotrituratore elettrico, risultando, però, molto più potenti. Infatti, i biotrituratori a scoppio hanno dei carrelli appositi per rendere più facile il trasporto del suddetto materiale da dover frantumare, in quanto hanno modo di poter lavorare molto più materiale.

La potenza dei biotrituratori a scoppio varia dai 13 ai 15 CV e sono molto utili ed essenziali nel momento in cui bisogna triturare materiali di costruzione più resistenti come le lamiere.

I modelli di un cippatore

Per quanto riguarda le versioni disponibili di un cippatore, questo viene tecnicamente fornito da un sistema a disco, nel cui sistema è possibile usare una o più lame e, nel frattempo, le palette posteriori iniziano ad avviare una rotazione di ben oltre i 2000 giri al minuto, in modo tale da generare una corrente d’aria al fine di trasportare il materiale.

Il cippatore può essere, pertanto, a disco ma anche a tamburo. Quelli a disco danno la possibilità di permettere un basso assorbimento di potenza, offrendo, però, come risultato un cippato non calibrato alla perfezione (infatti, è alta la probabilità di trovare all’interno dei pezzi di cippato non omogenei).

Per quanto riguarda, invece, i cippatori a tamburo, su questi macchinari è possibile montare una griglia di calibrazione in modo tale da rendere più omogenei i pezzi di cippato.

I vantaggi nell’acquisto e nell’uso di cippatori e biotrituratori

Quando si decide di acquistare un cippatore o un biotrituratore, spesso la domanda che un lavoratore si pone è se è davvero utile per le proprie mansioni da svolgere.

Ovviamente si, in quanto, seppure risultano essere sottovalutati come prodotti, possono realmente portare dei notevoli vantaggi per il proprio giardino, ad esempio, in modo da risparmiare tempo e soldi.

In fatto di tempo, è chiaro che un prodotto del genere migliora notevolmente la frantumazione di materiale ingombrante, risultando abbastanza veloce nei tempi. Inoltre, alcuni modelli (come il biotrituratore elettrico a lame) offrono la possibilità di effettuare delle macinature in modo silenzioso, rapido e, soprattutto, senza ulteriori consumi che un altro strumento, invece, provocherebbe un consumo abbastanza oneroso.

Quando si usano cippatori e biotrituratori, è essenziale utilizzare sempre dei dispositivi di protezione individuale idonei e certificati capaci di proteggere chi sta utilizzando questi strumenti e, di conseguenza, acquistare un prodotto simile che rispetti i criteri di qualità e tutte le normative di sicurezza sul lavoro.